Come tutti ben sappiamo, a livello mondiale manca una norma internazionale che si occupi di salute e sicurezza sul lavoro. Fino ad oggi si è sempre fatto riferimento, nel campo della certificazione di sistemi di gestione, ad una norma nazionale inglese, lo standard BS OHSAS 18001 che, seppur emanata da un organismo autorevole come il British Standards Institution, rimane pur sempre una norma nazionale utilizzata per convenzione a livello mondiale.

Per sopperire a questa mancanza, da marzo 2013 l’Organizzazione internazionale per la normazione, conosciuta come ISO (International Organization for Standardization), organizzazione a livello mondiale per la definizione di norme tecniche, sta sviluppando una nuova norma, la ISO 45001 “Occupational health and safety management systems – Requirements”. Tale norma fornirebbe alle imprese delle linee guida generali per migliorare la sicurezza, ridurre i rischi e creare condizioni migliori per i lavoratori di tutto il mondo.

La futura norma ISO 45001 seguirà l’impostazione delle altre norme sui sistemi di gestione, come la UNI EN ISO 14001 per l’ambiente, la UNI EN ISO 9001 per la qualità o la UNI EN ISO 50001 per l’energia.

L’iter per l’approvazione di questa nuova ISO prevede diversi stage; siamo ora giunti alla fase di discussione della bozza della norma (DIS – Draft International standard), motivo per cui il 12 maggio u.s. è avvenuta la votazione indetta dal Comitato ISO/PC 283 per la sua approvazione o meno.

Tale votazione ha avuto esito negativo, motivo per cui risulta al momento rigettata la bozza di norma (ISO/DIS 45001) così come proposta.

Anche l’Italia, tramite l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) che la rappresenta in seno agli organismi dell’ISO, non si è espressa favorevolmente. Tra i punti principali di disaccordo espressi dalla Commissione Tecnica dell’UNI vi sono:

  • La mancanza dell’obbligatorietà del rispetto della legislazione cogente;
  • Il poco marcato ruolo dei lavoratori e dei loro rappresentanti;
  • La mancata considerazione della Formazione come strumento cardine per la realizzazione di una reale sicurezza del lavoro. Tale formazione dovrebbe essere a spese dei datori di lavoro e all’interno dell’orario di lavoro e ai lavoratori devono essere sempre gratuitamente forniti i DPI necessari per lo svolgimento in sicurezza della propria mansione.

Parere negativo autorevole sul draft della ISO/DIS 45001 così presentato, è stato espresso anche dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) delle Nazioni Unite, che non ritiene si rispettino gli Standard Internazionali del Lavoro (ILS) oltre che le normative nazionali dei singoli paesi.

Cosa comporta la votazione dello scorso maggio?

La bocciatura appena avvenuta del draft, non comporta la bocciatura della norma.

Si allungano però indubbiamente i tempi, per cui dovremo aspettare qualche mese in più per la comparsa ufficiale della tanto attesa norma internazionale sui sistemi di gestione della salute e sicurezza del lavoro, con un testo trasversalmente condiviso e approvato da organismi e legislazioni differenti. L’obiettivo finale è anche quello di introdurre una norma ISO integrabile con le altre norme sui sistemi di gestione delle organizzazioni, alle quali permetta di integrare tutti gli aspetti relativi alla Salute e Sicurezza sul Lavoro nella gestione del proprio sistema e dei propri processi aziendali.

Vi terremo informati sull’evoluzione di tale standard.

 

Fonti:      AiFOS – www.aifos.org / UNI – www.uni.com / ISO – www.iso.org